Liturgia Silvestrini - Santi del giorno
Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
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[2026-04-28] San Pietro Chanel
Sacerdote e Martire. BIOGRAFIA: Pietro (Montrevel-en-Bresse, Francia, 12 luglio 1803 - Futuna, Oceania francese, 28 aprile 1841), presbitero della Società di Maria (Maristi), fu uno dei primi missionari nell'Oceania occidentale. Dopo alcuni buoni risultati nell'opera di evangelizzazione, cadde vittima dell'ostilità dei capi religiosi locali. Il suo martirio contribuì ad avvicinare alla fede la popolazione dell'isola di Futuna. MARTIROLOGIO: San Pietro Chanel, sacerdote della Società di Maria e martire, che nel suo ministero si adoperò nella cura della gente di campagna e nell'istruzione dei bambini; mandato poi insieme ad alcuni compagni ad annunciare il Vangelo nell'Oceania occidentale, approdò all'isola di Futùna, dove la comunità cristiana era ancora del tutto assente. Pur ostacolato da molte difficoltà, mantenendo un contegno di singolare mansuetudine riuscì a convertire alcuni alla fede, tra i quali il figlio del re, che furibondo ne ordinò l'uccisione, facendo di lui il primo martire dell'Oceania. -
[2026-04-28] San Luigi Maria Grignion de Montfort
Sacerdote. BIOGRAFIA: Luigi Maria (Montfort-sur-Meu, Francia, 31 gennaio 1673 - Saint-Laurent-Sursèvre, 28 aprile 1716) dedicò la sua vita alla missione evangelica, predicando il mistero della Sapienza eterna, Cristo incarnato e crocifisso, e promovendo la devozione mariana come via che conduce a Gesù; lottò contro l'ignoranza religiosa mediante il catechismo ai poveri delle periferie urbane e della campagna e le missioni popolari. Fondò la Compagnia di Maria (Monfortani) e l'istituto femminile delle Figlie della Sapienza, al quale affidò il compito di portare la Sapienza divina tra i poveri, negli ospedali e nelle scuole di carità. I suoi scritti, tra cui il Trattato della vera devozione alla santa Vergine, delineano la vocazione dell'uomo, dalla schiavitù del peccato alla liberante adesione a Cristo. MARTIROLOGIO: San Luigi Maria Grignion de Montfort, sacerdote, che percorse le terre della Francia occidentale proclamando il mistero della Sapienza Eterna; fondò Congregazioni, predicò e scrisse sulla croce di Cristo e sulla vera devozione a Maria Vergine e ricondusse molti a una vita di penitenza; nel villaggio di Saint-Laurent-sur-Sèvre in Francia pose, infine, termine al suo pellegrinaggio terreno. -
[2026-04-29] Santa Caterina da Siena
Vergine e Dottore della Chiesa - Patronato: Patrona d'Europa. BIOGRAFIA: Nata a Siena nel 1347, sospinta dall'ansia di perfezione, ancora adolescente, entrò tra le Mantellate di san Domenico. Accesa dall'amore di Dio e del prossimo, promosse la pace e la concordia tra le città italiane. Difese i diritti e la libertà del Pontefice Romano, e si prodigò per ristabilire la vita religiosa. Dettò opere dense di dottrina sicura e pervase da afflato spirituale. Morì nel 1380. Fu proclamata Patrona d'Italia da Pio XII il 18 giugno 1939 e Patrona d'Europa nel 1999 da Giovanni Paolo II . MARTIROLOGIO: Festa di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, che, preso l'abito delle Suore della Penitenza di San Domenico, si sforzò di conoscere Dio in se stessa e se stessa in Dio e di rendersi conforme a Cristo crocifisso; lottò con forza e senza sosta per la pace, per il ritorno del Romano Pontefice nell'Urbe e per il ripristino dell'unità della Chiesa, lasciando pure celebri scritti della sua straordinaria dottrina spirituale. DAGLI SCRITTI: Dal "Dialogo della Divina Provvidenza" di santa Caterina da Siena, vergine O Deità eterna, o eterna Trinità, che, per l'unione con la divina natura, hai fatto tanto valere il sangue dell'Unigenito Figlio! Tu. Trinità eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo; e quanto più trovo, più cresce la sete di cercarti. Tu sei insaziabile; e l'anima, saziandosi nel tuo abisso, non si sazia, perché permane nella fame di te, sempre più te brama, o Trinità eterna, desiderando di vederti con la luce della tua luce. Io ho gusto e veduto con la luce dell'intelletto nella tua luce il tuo abisso, o Trinità eterna, e la bellezza della tua creatura. Per questo, vedendo me in te, ho visto che sono tua immagine per quella intelligenza che mi vien donata della tua potenza, o Padre eterno, e della tua sapienza, che viene appropriata al tuo Unigenito Figlio. Lo Spirito Santo poi, che procede da te e dal tuo Figlio, mi ha dato la volontà con cui posso amarti. Tu infatti, Trinità eterna, sei creatore ed io creatura; ed ho conosciuto perché tu me ne hai data l'intelligenza, quando mi hai ricreata con il sangue del Figlio che tu sei innamorato della bellezza della tua creatura. O abisso, o Trinità eterna, o Deità, o mare profondo! E che più potevi dare a me che te medesimo? Tu sei un fuoco che arde sempre e non si consuma. Sei tu che consumi col tuo calore ogni amor proprio dell'anima. Tu sei fuoco che toglie ogni freddezza, e illumini le menti con la tua luce, con quella luce con cui mi hai fatto conoscere la tua verità. Specchiandomi in questa luce ti conosco come sommo bene, bene sopra ogni bene, bene felice, bene incomprensibile, bene inestimabile. Bellezza sopra ogni bellezza. Sapienza sopra ogni sapienza. Anzi, tu sei la stessa sapienza. Tu cibo degli angeli, che con fuoco d'amore ti sei dato agli uomini. Tu vestimento che ricopre ogni mia nudità. Tu cibo che pasci gli affamati con la tua dolcezza. Tu sei dolce senza alcuna amarezza. O Trinità eterna! (Cap. 167, Ringraziamento alla Trinità; libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano, Firenze, 1928, II pp. 586-588) -
[2026-04-30] San Pio V
Papa. BIOGRAFIA: Michele (al secolo Antonio) Ghislieri (Bosco Marengo, Alessandria, 17 gennaio 1504 - Roma, 1 maggio 1572), domenicano, fu papa dal 1566. Attuò la prima applicazione del Concilio di Trento, iniziando dalla curia romana e dall'Urbe. Pubblicò il Catechismo (1566), curò la riforma del Breviario (1568) e del Messale (1570). Promosse la diffusione della fede in Europa e in Oriente, e la difese contro l'espansione ottomana (Lepanto, 7 ottobre 1571). MARTIROLOGIO: San Pio V, papa, che, elevato dall'Ordine dei Predicatori alla cattedra di Pietro, rinnovò, secondo i decreti del Concilio di Trento, con grande pietà e apostolico vigore il culto divino, la dottrina cristiana e la disciplina ecclesistica e promosse la propagazione della fede. Il primo di maggio a Roma si addormentò nel Signore. -
[2026-05-01] San Giuseppe
Lavoratore. BIOGRAFIA: Nel Vangelo Gesù è chiamato "il figlio del carpentiere". Pio XII istituì questa memoria liturgica, Giuseppe lavoratore, nel contesto della festa dei lavoratori, universalmente celebrata il 1 maggio. MARTIROLOGIO: San Giuseppe lavoratore, che, falegname di Nazareth, provvide con il suo lavoro alle necessità di Maria e Gesù e iniziò il Figlio di Dio al lavoro tra gli uomini. Perciò, nel giorno in cui in molte parti della terra si celebra la festa del lavoro, i lavoratori cristiani lo venerano come esempio e patrono. DAGLI SCRITTI: Dalla Costituzione pastorale "Gaudium et spes" del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo. ** L'attività umana nell'universo. ** Con il suo lavoro e con l'ingegno l'uomo ha sempre cercato di sviluppare maggiormente la sua vita. Oggi poi specialmente con l'aiuto della scienza e della tecnica ha dilatato e continuamente dilata il suo dominio su quasi tutta la natura e principalmente in forza dei maggiori mezzi dovuti all'intenso scambio tra le nazioni, la famiglia umana poco alla volta si riconosce e si costituisce come una comunità unitaria nel mondo intero. Da qui viene che molti beni che l'uomo si aspettava soprattutto dalle forze superiori, oggi ormai se li procura con la propria iniziativa. Di fronte a questo immenso sforzo che investe ormai tutto il genere umano, sorgono tra gli uomini parecchi interrogativi. Qual è il senso e il valore dell'attività umana? Come si deve usare dei suoi frutti e delle sue risorse? Al raggiungimento di quale fine tendono gli sforzi sia dei singoli che delle collettività? La Chiesa, che custodisce il deposito della parola di Dio, fonte dei principi religiosi e morali, anche se non ha sempre pronta la risposta alle singole questioni, desidera unire la luce della rivelazione alla competenza di tutti, perché sia illuminata la strada che l'umanità ha da poco imboccato. Per i credenti è certo che l'attività umana individuale e collettiva, con quello sforzo immenso con cui gli uomini lungo i secoli cercano di cambiare in meglio le condizioni di vita, risponde al disegno divino. L'uomo, creato ad immagine di Dio, ha ricevuto il mandato di sottomettere a sé la terra con tutto ciò che è contenuto in essa, di governare il mondo nella giustizia e nella santità, di riconoscere Dio come creatore di tutto e, conseguentemente, di riferire a lui stesso e tutti l'universo, di modo che, assoggettate all'uomo tutte le cose, il nome di Dio sai glorificato su tutta le terra. Questo vale pienamente anche per il lavoro di ogni giorno. Quando uomini e donne per procurare il sostentamento a sé e alla famiglia, esercitano il proprio lavoro così da servire la società, possono giustamente pensare che con la loro attività prolungano l'opera del Creatore, provvedono al benessere dei fratelli e concorrono con il personale contributo a compiere il disegno divino nella storia. I cristiani pensano che quanto gli uomini hanno prodotto con il loro ingegno e forza non si oppone alla potenza di Dio, né creatura razionale sia quasi rivale del Creatore. Sono persuasi che le vittorie del genere umano sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo ineffabile disegno. Quanto più cresce la potenza degli uomini, tanto più si estende e si amplia la responsabilità, sia individuale che collettiva. Gli uomini non sono distolti dalla edificazione del mondo dal messaggio cristiano, né sono spinti a disinteressarsi del bene dei loro simili, ma anzi ad operare più intensamente per questo scopo.(Nn. 33-34).
