Banner Fondo Sociale Europeo +

Liturgia Silvestrini - Homepage

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
  • AVVISI TISANE DELLA NOSTRA TRADIZIONE MONASTICA [ URL: https://www.monastica.info/prodotti-monastici?category=Tisane ] Calamo, Camomilla, Elicriso, Issopo, Finocchio, Tarassaco... E tanto altro. Vedi qui:https://www.monastica.info/prodotti-monastici?category=Tisane [ URL: https://www.monastica.info/prodotti-monastici?category=Tisane ] ANNO LITURGICO Colore liturgico: verde Lezionario Festivo: Ciclo A Lezionario Feriale: Anno II Tempo: Tempo Ordinario XVI Settimana del salterio: 4 IL FRATELLO Pensa che il tuo fratello è migliore di te, chiedigli consigli invece di dargliene e integra ciò che gli manca con il tuo amore. Fa' questo e ti salverai. Paisie Olaru PRESENZA DI CRISTO Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche... è presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura... Sacrosanctum Concilium n.7 SANTI Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori. CONGREGAZIONE SILVESTRINA - 23.07.: EUROPA: Santa Brigida, Patrona, Fest. Onore eterno a te, Signor mio Gesù Cristo, per essere risuscitato dai morti il terzo giorno e per esserti incontrato vivo con chi hai prescelto; per essere salito, dopo quaranta giorni, al cielo, alla vista di molti, e per aver collocato lassù, tra gli onori, i tuoi amici che avevi liberati dagli inferi. Giubilo e lode eterna a te, Signore Gesù Cristo, per aver mandato nel cuore dei discepoli lo Spirito Santo e per aver comunicato al loro spirito in immenso e divino amore. Sii benedetto, lodato e glorificato nei secoli, mio Signore Gesù, che siedi sul trono nel tuo regno dei cieli, nella gloria della tua maestà, corporalmente vivo con tutte le tue santissime membra, che prendesti dalla carne della Vergine. E così verrai nel giorno del giudizio per giudicare le anime di tutti i vivi e di tutti i morti: tu che vivi e regni col Padre e con lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen. Santa Brigida
  • Sap 12, 13. 16-19; Sal. 85; Rm 8, 26-27; Mt 13, 24-43. ANTIFONA D'INGRESSO: Ecco, Dio è il mio aiuto, * il Signore sostiene la mia vita. * A te con gioia oΩrirò sacrifici * e loderò il tuo nome, o Signore, perché tu sei buono. GLORIA: Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTA: Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore, + e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia, * perché, ardenti di speranza, fede e carità, * restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA: Sap 12, 13. 16-19 Dal libro della Sapienza Non c'è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall'accusa di giudice ingiusto. La tua forza infatti è il principio della giustizia, e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti. Mostri la tua forza quando non si crede nella pienezza del tuo potere, e rigetti l'insolenza di coloro che pur la conoscono. Padrone della forza, tu giudichi con mitezza e ci governi con molta indulgenza, perché, quando vuoi, tu eserciti il potere. Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini, e hai dato ai tuoi figli la buona speranza che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE: Sal. 85 RIT: Tu sei buono, Signore, e perdoni. Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi t'invoca. Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche. Tutte le genti che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, Signore, per dare gloria al tuo nome. Grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio. Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà, volgiti a me e abbi pietà. SECONDA LETTURA: Rm 8, 26-27 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELO: Alleluia, Alleluia. Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. Alleluia. VANGELO: Mt 13, 24-43 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: "Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: "Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?". Ed egli rispose loro: "Un nemico ha fatto questo!". E i servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a raccoglierla?". "No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio"". Espose loro un'altra parabola, dicendo: "Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami". Disse loro un'altra parabola: "Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata". Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: "Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo". Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: "Spiegaci la parabola della zizzania nel campo". Ed egli rispose: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!". C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDE: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELI: Con la fiducia filiale che lo Spirito di Cristo suscita nei nostri cuori, innalziamo la comune preghiera a Dio Padre misericordioso. R. Ascolta, o Padre, la nostra supplica. Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede, di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R. Perché non manchino uomini e donne pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R. Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R. Perché la città degli uomini diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R. Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi, consolazione agli afflitti, speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R. O Padre, fonte di ogni dono, ti abbiamo manifestato con umile confidenza le nostre intenzioni; nella tua immensa bontà esaudisci la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. OFFERTORIO: O Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio di Cristo hai dato compimento alla Legge antica, + accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, perché ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore * giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore. PREFAZIO: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Signore, Padre santo, + Dio onnipotente ed eterno. ** Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi * e hai disposto l'avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. ** All'uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell'universo, * perché, fedele interprete dei tuoi disegni, si prenda cura di tutto il creato, * e nelle tue opere glorifichi te, per Cristo Signore nostro. ** E noi, con tutti gli angeli del cielo, * innalziamo a te la nostra lode, + acclamando con festosa esultanza: ** ANTIFONA ALLA COMUNIONE: Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie: * misericordioso e pietoso è il Signore. * Egli dà il cibo a chi lo teme. * Oppure: * Ecco: sto alla porta e busso. * Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, * io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. (Ap 3, 20) DOPO LA COMUNIONE: Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore, + e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, * donagli di passare dall'antica condizione di peccato * alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.
  • Il buon seme e la zizzania. ||| “Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo”. Ci stupisce e suscita in noi mille interrogativi quella strana mescolanza di bene e di male che, in rivoli diversi, scorre sotto i nostri occhi. Vediamo riversata nei nostri cuori la bontà di Dio, che ci muove al bene e alle migliori espressioni di amore, ma non sfugge al nostro sguardo il male che si nasconde, si annida nel nostro spirito per poi emergere prepotente, fino a farci temere il soffocamento di ogni bontà. Non facciamo fatica a riconoscere la fonte primaria e unica del bene che è in noi: l’ha seminato il buon Dio, infondendo in noi un alito di vita e un germe d’immortalità. Ci ha resi simili a lui, ornandoci di una grande dignità. Ha sparso nel campo del mondo, come Creatore, il buon seme, dando la vita a tutto ciò che esiste. Ci colma di stupore e di meraviglia quando contempliamo le sue opere: “Come sono grandi le tue opere, Signore!”, esclamava il salmista. Poi quello stesso splendore appare deturpato nella natura e nella nostra vita. San Paolo affermava domenica scorsa: “Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto”. Al gemito della natura che ci circonda si associa, sin dal principio, il dolore dell’uomo: “Anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo”. Ed ecco l’interrogativo che da sempre l’uomo rivolge al suo Creatore e Signore: “Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?”. È chiara la risposta del Signore: “Un nemico ha fatto questo”. Anche il male ha la sua fonte; è scaturito da una ribellione che ha tramutato in odio l’amore. Si è insinuato nella vita dell’uomo e ne ha deturpato la splendida immagine che Dio vi aveva impresso. Da qui scopriamo l’effetto della zizzania sparsa nel campo del mondo. La frenesia del bene ci fa desiderare e sperare un intervento immediato del Signore che ci consenta di estirpare dalle radici il male dal nostro mondo, ma dobbiamo, pur senza rassegnarci a esso, dotarci di pazienza e comprendere, alla luce dello Spirito, che ogni esperienza umana è da redimere perché vissuta nella realtà del peccato e poi affidata alla divina misericordia. Per questo il sacrificio di Cristo è un memoriale che si ripete con tutta la sua efficacia, in continuità, nella vita del mondo e di ogni uomo. Solo alla fine potremo finalmente constatare che tutto è stato restaurato in Cristo e la giustizia ha vissuto in pienezza il suo trionfo.
  • Mic 6, 1-4. 6-8; Sal 49; Mt 12, 38-42. ANTIFONA D'INGRESSO: Ecco, Dio è il mio aiuto, * il Signore sostiene la mia vita. * A te con gioia oΩrirò sacrifici * e loderò il tuo nome, o Signore, perché tu sei buono. COLLETTA: Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore, + e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia, * perché, ardenti di speranza, fede e carità, * restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA: Mic 6, 1-4. 6-8 Dal libro del profeta Michea. Ascoltate dunque ciò che dice il Signore: «Su, illustra la tua causa ai monti e i colli ascoltino la tua voce!». Ascoltate, o monti, il processo del Signore, o perenni fondamenta della terra, perché il Signore è in causa con il suo popolo, accusa Israele. «Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi. Forse perché ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, ti ho riscattato dalla condizione servile e ho mandato davanti a te Mosè, Aronne e Maria?». «Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrirò forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?». Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE: Sal 49 RIT: A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio. «Davanti a me riunite i miei fedeli, che hanno stabilito con me l'alleanza offrendo un sacrificio». I cieli annunciano la sua giustizia: è Dio che giudica. «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici, i tuoi olocàusti mi stanno sempre davanti. Non prenderò vitelli dalla tua casa né capri dai tuoi ovili». «Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, tu che hai in odio la disciplina e le mie parole ti getti alle spalle? Hai fatto questo e io dovrei tacere? Forse credevi che io fossi come te! Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa. Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora». CANTO AL VANGELO: Alleluia, Alleluia. Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore. Alleluia. VANGELO: Mt 12, 38-42 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELI: Ogni giorno incontriamo difficoltà, paure, incognite. E ogni giorno chiediamo al Signore di essere luce e conforto al nostro cammino, pregando insieme e dicendo: Sii tu la nostra forza, Signore. Signore nostro Dio, togli dai nostri cuori ogni rimpianto del passato, ogni paura del futuro, e riempici di speranza e di fiducia in te. Preghiamo: Signore nostro Dio, aiutaci a costruire una società più giusta, dove nessuna persona sia usata, ma ognuno trovi rispetto e solidarietà. Preghiamo: Signore nostro Dio, apri i nostri occhi perché vediamo i segni del tuo amore. Preghiamo: Signore nostro Dio, apri i nostri occhi perché vediamo i segni del tuo amore. Preghiamo: Signore nostro Dio, trasforma la nostra vita, dandoci una fede vera nella risurrezione di Gesù, nostra salvezza. Preghiamo: Perché a tutti i defunti siano aperte le porte del cielo. Perché siamo liberati dalla tentazione finale. Signore nostro Dio, accogli la nostra preghiera e, uniti a Cristo nel sacrificio eucaristico, fa' che diventiamo veramente suoi seguaci. Egli è Dio e vive e regna con te per i secoli eterni. Amen. OFFERTORIO: O Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio di Cristo hai dato compimento alla Legge antica, + accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, perché ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore * giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore. PREFAZIO: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, + per Cristo Signore nostro. ** In lui hai voluto rinnovare l'universo, perché noi tutti fossimo partecipi della sua pienezza. * Pur essendo nella condizione di Dio, egli svuotò se stesso, * e con il sangue versato sulla croce + pacificò il cielo e la terra. ** Per questo fu esaltato sopra ogni creatura * e divenne causa di salvezza eterna + per tutti coloro che gli obbediscono. ** E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, * ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine delle schiere celesti, * cantiamo con voce incessante + l'inno della tua gloria: ** ANTIFONA ALLA COMUNIONE: Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie: * misericordioso e pietoso è il Signore. * Egli dà il cibo a chi lo teme. DOPO LA COMUNIONE: Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore, + e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, * donagli di passare dall'antica condizione di peccato * alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.
  • Maestro, vorremmo vedere un segno. ||| È la domanda che, apparentemente, sembra legittima, rivolta dai farisei a Gesù. Con essa vogliono un segno che dimostri visibilmente che Gesù sia il Messia, quel Messia che il popolo d’Israele si aspettava per il proprio riscatto politico. Siamo ancora lontani dalla comprensione, da parte degli Ebrei, che Gesù è il Messia, il Figlio di Dio, venuto per redimere il peccato del mondo con la sua morte e risurrezione. Questa richiesta è la stessa che verrà poi rivolta a Gesù morente sulla croce. Forse si può credere a Gesù solo se lo si vede scendere dalla croce per restaurare il regno davidico? In questa richiesta, così come è posta, si nasconde una sfiducia nell’operato stesso del Signore. La condanna di Gesù si riferisce proprio alla chiusura del cuore dei suoi ascoltatori. Il Signore, per essere accolto, dovrebbe dimostrare la sua potenza con eventi spettacolari e incredibili. Noi, invece, siamo capaci di leggere nei segni dei tempi, nei miracoli quotidiani, l’operare di Gesù Messia, anche nelle piccole cose che ci sembrano poco importanti? Proviamoci…