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Liturgia Silvestrini - Homepage

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
  • AVVISI ** PRODOTTI MONASTICI ** della nostra Spezieria monastica. Vedi qui: [url=https://www.monastica.info/prodotti-monastici ]www.monastica.info/prodotti-monastici[/url] ANNO LITURGICO Colore liturgico: verde Lezionario Festivo: Ciclo A Lezionario Feriale: Anno II Tempo: Tempo Ordinario XXIII Settimana del salterio: 3 LA NASCITA DELLA THEOTOCOS La tua nascita, o Madre di Dio, annunciò gioia a tutta la terra: da te infatti è spuntato il sole di giustizia, Cristo Dio nostro. Avendo sciolto la maledizione, ci ha dato la benedizione; e, distrutta la morte, ci ha fatto dono della vita eterna. Lit.orient. PRESENZA DI CRISTO Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche... è presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura... Sacrosanctum Concilium n.7 SANTI Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori. CONGREGAZIONE SILVESTRINA - 06.09.: OXFORD, CLIFTON: Labor Day. Proper Mass. - 08.09.: FABRIANO: Madonna del Buon Gesù. Patrona della città e della diocesi. - 08.09.: CEBU: Our Lady of Manaoag (Rosary Center). Feast. - 12.09.: BASSANO ROMANO: BVM. "ad Rupes", Patrona della diocesi di Civitacastellana, sol. - 13.09.: BASSANO ROMANO: Dedicazione della chiesa monastica, sol. MEMENTO - GIULIANOVA: Amedeo Visintainer, mon. presb. - MATELICA: Benedetto Dolso, mon. presb. - BASSANO ROMANO: Ambrogio Mercanti, mon. presb. - AMPITIYA: Bernard R.Molligoda, mon. presb. - ARCADIA: Simon Aloisi, mon. presb. Oggi, Dio che siede sui troni spirituali si è preparato un trono santo sulla terra; Colui che nella sua sapienza ha stabilito i cieli, nel suo amore per gli uomini, crea un cielo vivente... Ecco il giorno del Signore: rallegratevi, popoli! Infatti, la stanza nuziale della Luce e il libro del Verbo di vita sono usciti da un grembo. È nata la porta dell'Oriente, che attende l'ingresso del gran Sacerdote, l'unica a introdurre nell'universo l'unico Cristo, per la salvezza delle nostre anime... La sterilità della nostra natura è abolita, perché una donna sterile è divenuta madre di colei che resterà vergine dopo la nascita del suo Creatore... Natività della Vergine (Lit. bizantina).
  • Ez 33, 7-9; Sal.94; Rm 13, 8-10; Mt 18, 15-20. ANTIFONA D'INGRESSO: Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi: * agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118, 137.124) ATTO PENITENZIALE: Il Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucarestia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio. C: Signore, che asceso alla destra del Padre, ci fai dono del tuo Spirito, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che sostieni ogni cosa, con la potenza della tua parola, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, re dell'universo e dominatore dei secoli, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. GLORIA: Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTA: O Padre, che ci hai liberati dal peccato e ci hai donato la dignità di figli adottivi, + guarda con benevolenza la tua famiglia, * perché a tutti i credenti in Cristo * sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA: Ez 33, 7-9 Dal libro del profeta Ezechièle. Mi fu rivolta questa parola del Signore: "O figlio dell'uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d'Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: "Malvagio, tu morirai", e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato". C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE: Sal.94 RIT: Ascoltate oggi la voce del Signore. Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Se ascoltaste oggi la sua voce! "Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere". SECONDA LETTURA: Rm 13, 8-10 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendevole; perché chi ama l'altro ha adempiuto la Legge. Infatti: "Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai", e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELO: Alleluia, Alleluia. Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione. Alleluia. VANGELO: Mt 18, 15-20 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro". C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDE: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELI: Dio Padre vuole la salvezza di ogni uomo e nessuno è estraneo alla sua provvidenza. Preghiamo insieme e diciamo: R. Sostieni e guida, o Padre, il nostro cammino. Per la santa Chiesa, perché, guidata dallo Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della presenza di Dio, preghiamo. R. Per i nostri pastori, perché mediante il ministero e la santità personale siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R. Per tutti noi rinati nel Battesimo, perché il Signore ci preservi dal peccato e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R. Per l'uomo che lavora, perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie giovi anche a rendere più giusti e cordiali i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R. Per i bimbi che oggi nascono alla vita, perché siano accolti con amore e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R. Radunati nella tua casa, o Signore, ricordiamo e celebriamo la tua misericordia; fà che l'umanità intera possa riconoscere l'efficacia della tua salvezza nella faticosa gestazione di un mondo nuovo. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. OFFERTORIO: O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, + salga a te nella celebrazione di questi santi misteri la giusta adorazione per la tua grandezza * e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore. PREFAZIO: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Signore, Padre santo, + Dio onnipotente ed eterno. ** Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi * e hai disposto l'avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. ** All'uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell'universo, * perché, fedele interprete dei tuoi disegni, si prenda cura di tutto il creato, * e nelle tue opere glorifichi te, per Cristo Signore nostro. ** E noi, con tutti gli angeli del cielo, * innalziamo a te la nostra lode, + acclamando con festosa esultanza: ** ANTIFONA ALLA COMUNIONE: Come la cerva anela ai corsi d'acqua, * così l'anima mia anela a te, o Dio. * L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. (Sal 41, 2-3) * Oppure: * Io sono la luce del mondo; * chi segue me, non camminerà nelle tenebre, * ma avrà la luce della vita. (Gv 8, 12) DOPO LA COMUNIONE: O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, + per questi grandi doni del tuo amato Figlio * aiutaci a progredire costantemente nella fede, * per divenire partecipi della sua vita immortale. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
  • Correzione fraterna ||| In tanti modi si esprime la carità fraterna. Ci convince immediatamente di saperla praticare il dare qualcosa di nostro agli altri. Quando riempiamo, o almeno non lasciamo vuota, la mano che supplisce, quando si muove verso di noi, quando ci priviamo con sacrificio di qualcosa che ci è caro per donarlo al nostro prossimo, diventiamo caritatevoli e adempiamo il precetto del Signore di amare il nostro prossimo come noi stessi. La correzione fraterna è sicuramente una forma di carità alquanto rara, proprio perché è particolarmente difficile praticarla. Richiede innanzitutto vero amore, squisita sensibilità, tatto e delicatezza. La prudenza e la buona psicologia ci debbono essere d’aiuto per non commettere errori e per sortire gli effetti sperati. La prima condizione, però, è la preghiera intensa e reiterata, perché solo con la grazia divina riusciamo a raggiungere il cuore del nostro prossimo e guadagnarlo al bene e al Signore. L’umile invocazione dello Spirito ci consente di attingere la luce necessaria per formulare la nostra ammonizione nel modo migliore, senza offendere, ma solo per guarire il fratello dal suo male. Talvolta, quando incontriamo resistenze e particolare durezza di cuore, dobbiamo coinvolgere altri fratelli in questa difficile opera: abbiamo bisogno della loro preghiera e della loro fattiva collaborazione. Per questo Gesù ci ricorda: «Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli, ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». In casi particolarissimi e fortunatamente rari ai nostri giorni, deve essere inevitabilmente coinvolta la Chiesa gerarchica, affinché intervenga con il peso della grazia e dell’autorità di cui gode. È importante tener sempre presente che la correzione fraterna, di cui parla il Signore e a cui Egli ci esorta, deve essere sempre uno squisito atto di carità e di amore fraterno, mai un mero gesto di autorità e ancor meno solo di condanna. Correggiamoci a vicenda. Impariamo a ricevere la correzione fraterna e saremo capaci poi anche di correggere gli altri, memori che la trave del nostro occhio deve essere tolta prima della pagliuzza dell’occhio del nostro fratello. Il Signore ci aiuti.
  • 1 Cor 5, 1-8; Sal 5; Lc 6, 6-11. ANTIFONA D'INGRESSO: Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi: * agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118, 137.124) ATTO PENITENZIALE: Umili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi. C: Signore, che a Pietro pentito hai offerto il tuo perdono, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che al buon ladrone hai promesso il paradiso, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che accogli ogni uomo che si affida alla tua misericordia, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. COLLETTA: O Padre, che ci hai liberati dal peccato e ci hai donato la dignità di figli adottivi, + guarda con benevolenza la tua famiglia, * perché a tutti i credenti in Cristo * sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA: 1 Cor 5, 1-8 Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un'azione simile! Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore. Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete àzzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con àzzimi di sincerità e di verità. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE: Sal 5 RIT: Guidami, Signore, nella tua giustizia. Tu non sei un Dio che gode del male, non è tuo ospite il malvagio; gli stolti non resistono al tuo sguardo. Tu hai in odio tutti i malfattori, tu distruggi chi dice menzogne. Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta. Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Proteggili, perché in te si allietino quanti amano il tuo nome. CANTO AL VANGELO: Alleluia, Alleluia. Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono. Alleluia. VANGELO: Lc 6, 6-11 Dal Vangelo secondo Luca Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all'uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELI: Fratelli, il Padre che abbiamo nei cieli, vuol fare di noi un solo popolo in cammino verso la sua gloria. Uniti a Cristo, speranza nostra, diciamo: O Dio, fortifica i nostri cuori! Perché il popolo dei battezzati diventi perfetto in Cristo, obbediente alla volontà del Padre e solidale con tutti gli uomini. Preghiamo: Perché i cristiani che svolgano ruoli di guida, abbiano risorse di bontà e di intelligenza, per rendere la comunità umana più giusta e pacificata sulla strada del regno. Preghiamo: Perché i laici si lascino trasformare dal contatto quotidiano con la parola e diventino operatori di concordia e di verità. Preghiamo: Perché insegnanti ed educatori operino con serenità, amorevolezza e fiducia nel guidare i giovani alla scoperta di sé e del mondo. Preghiamo: Perché quelli che sostengono prove e infermità trovino un senso al loro dolore in unione con le sofferenze di Cristo, mite agnello che ci nutre in questa mensa eucaristica. Preghiamo: Perché le nostre confessioni siano riabilitazioni a vita nuova. Perché l'uomo ascolti con più frequenza la propria coscienza. Signore, fa' che siamo confidenti di fronte al mistero. Umili e gioiosi, ci consegniamo a te nelle mani del tuo Figlio Gesù. Egli è il nostro liberatore e con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. OFFERTORIO: O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, + salga a te nella celebrazione di questi santi misteri la giusta adorazione per la tua grandezza * e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore. PREFAZIO: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Signore, Padre santo, + Dio onnipotente ed eterno. ** Nella tua bontà hai creato l'uomo * e, quando meritò la giusta condanna, * lo hai redento nella tua misericordia, + per Cristo Signore nostro. ** Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, * le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore; * a te inneggiano i cieli dei cieli e i Serafini, + uniti in eterna esultanza. ** Al loro canto concedi, o Signore, * che si uniscano le nostre umili voci + nell'inno di lode: ** ANTIFONA ALLA COMUNIONE: Come la cerva anela ai corsi d'acqua, * così l'anima mia anela a te, o Dio. * L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. (Sal 41, 2-3) DOPO LA COMUNIONE: O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, + per questi grandi doni del tuo amato Figlio * aiutaci a progredire costantemente nella fede, * per divenire partecipi della sua vita immortale. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
  • Salvare una vita in giorno di Sabato. ||| La contrapposizione nei confronti del Cristo, da parte del Giudaismo “ufficiale”, cresce man mano che il Redentore annuncia e testimonia la buona novella dell’amore. La grettezza e la miopia spirituale sono nemici del messaggio di salvezza universale. I nemici del Signore non tollerano, in nome della legge, gli afflati di bontà e di misericordia che egli sta spargendo sulla terra. Non siamo esenti da certe assurde manifestazioni di zelo neanche noi: quante volte, codice alla mano o, meglio, Bibbia alla mano, leggiamo la Parola di Dio, per usarla come strumento di giudizio e di condanna spietata… Quanti ancora ai nostri giorni, nelle nostre chiese, scandiscono sentenze di morte per coloro che cercano la risurrezione e la vita e lo fanno o pretendono di agire nel nome di Cristo. Gesù, a scanso di equivoci, dichiara apertamente: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui». Gli scribi e i farisei, invece, non riescono e non vogliono comprendere la novità che Cristo sta annunciando. Sono preoccupati prevalentemente che la legge, come loro stessi la interpretano e di cui si sentono custodi esclusivi, sia osservata e si dimenticano così dello scopo ultimo che il Signore ha voluto annettere a tutta la rivelazione. Gesù nel Vangelo di oggi sfida apertamente i suoi nemici: «Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano inaridita: “Alzati e mettiti nel mezzo!”». È bello e consolante che il Signore ci ponga al centro, nel mezzo: così egli dichiara il primato dell’uomo e la sua sublime dignità. Egli già sta dicendo ai suoi nemici e a tutti noi che prima della legge, o il cuore stesso della legge, è l’uomo con le sue miserie, le sue più urgenti necessità, la sua salvezza e la sua guarigione. Il culmine dell’insipienza è la reazione che gli scribi e i farisei manifestano dopo che Gesù ha compiuto il miracolo: «Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù». Quando sgorga in noi la rabbia dinanzi alla bontà divina, vuol dire che la perversione ha raggiunto gli abissi più profondi. Che Dio ci scampi e liberi da tali pensieri. Noi lodiamo Dio perché eterna è la sua misericordia!