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AGI - Politica

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  • AGI - Una "piaga che non accenna a sanarsi", un "tributo inaccettabile". Il Presidente della Repubblica lancia dallo stabilimento Piaggio di Pontederail suo richiamo per garantire maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro, dove sono ancora troppe le persone a perdere la vita. "La sicurezza sul lavoro resta un impegno che non consente rinunce o distinguo", sottolinea il Capo dello Stato nel giorno che precede il Primo Maggio.

    Una scelta, quella dello stabilimento in provincia di Pisa, che non appare casuale

    La Piaggio, dopo la riconversione da industria bellica a industria civile, compie proprio quest'anno ottanta anni (la produzione iniziò il 23 aprile 1946), tanti quanti quelli della Costituzione. Un trait d'union che si ripete negli ultimi impegni di Mattarella che, appena due giorni fa, ha ricevuto al Quirinale una delegazione del Premio Strega, altro 'ottantenne' che ha contribuito, stavolta attraverso la letteratura e la narrativa, a ri-costruire l'Italia nel Secondo Dopoguerra. Ed è sempre la Costituzione il motivo ispiratore dell'intervento del Capo dello Stato: "Il Primo Maggio è la Festa dei lavoratori di tutto il mondo. È una festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda".

    Dunque, "fu una scelta coraggiosa e lungimirante quella dell'Articolo 1 della Costituzione, che definì, con magistrale brevità, un insieme assai denso di valori, nei quali si sono riconosciute tutte le forze e le culture dell'Italia liberata", sottolinea Mattarella: "È il messaggio dei Costituenti che hanno voluto che la Repubblica, di cui stiamo per festeggiare l'ottantesimo compleanno, fosse 'fondata sul lavoro' proprio per dare alla democrazia, alla libertà, all'uguaglianza, finalmente conquistate, un contenuto più forte e impegnativo. Per sottolineare che la Repubblica sarebbe stata il tempo delle opportunità".

    Nuove sfide

    Il tempo presente, tuttavia, mette il mondo del lavoro davanti a nuove sfide, a cominciare dalla crisi derivante dai conflitti in corso, passando per quella demografica, per arrivare all'Intelligenza Artificiale, una incognita per le future generazioni. Sulla prima sfida, per il Presidente della Repubblica il sentiero da percorrere è quello che porta a una maggiore integrazione europea. Occorre, spiega, "eliminare le barriere che ancora impediscono una compiuta unione dei nostri mercati interni. È tempo di visione, non di misure di corto respiro, di procedere con coraggio" a favore di una piena "integrazione europea" in campo economico.

    Certo, osserva, "pesano le fragilità dell'economia internazionale sulle nostre aziende. Pesano i conflitti e le guerre. Per produttività e capacità di innovazione registriamo in Europa un deficit competitivo", per colmare il quale occorre "orientare gli investimenti nei settori più strategici e con il maggiore potenziale di crescita". Insomma, avverte Mattarella, "è tempo di visione. Non di misure di corto respiro. È tempo di procedere, con coraggio, sulla strada dell'integrazione europea. Nel frattempo siamo chiamati a fare la nostra parte".

    Demografia e migranti

    Per affrontare la seconda sfida, quella demografica, Mattarella invita a considerare il tema dei migranti: "Il sistema produttivo reclama manodopera: c'è di che riflettere. Il tema delle migrazioni è rilevante in tutta Europa. L'impoverimento demografico da un lato, la crescita delle domande di lavoro che non trovano risposta dall'altro, pongono le nostre società di fronte al bisogno di misurarsi con questi problemi usando razionalità e saggezza, sollecitando cooperazione con i Paesi di origine. In questo ambito si colloca il Piano Mattei, varato e sviluppato dal governo", osserva il Capo dello Stato.

    L'Intelligenza Artificiale

    Infine la sfida al lavoro rappresentata dall'IA. Già in altre occasioni, il Presidente ha invitato a guardare all'Intelligenza Artificiale mettendo al centro la dimensione umana. Oggi ribadisce il concetto chiamando in aiuto Carlo Cattaneo che, "nel cuore della rivoluzione industriale di quel tempo, nel 1845, nel suo 'Industria e morale' affermava che le rivelazioni della scienza si vanno collegando per molteplici fila alle fatiche dell'officina, elevandole ad alta dignità. E fu la cultura politecnica a unire umanesimo e scienza, dando vita a quella che venne definita 'civiltà delle macchine', con la persona al centro di questi processi. È oggi una nuova frontiera con cui dobbiamo misurarci, nella riaffermazione dei valori che ispirano la nostra comunità".

    Prima di congedarsi, il Presidente Mattarella invia un messaggio di speranza, rivolto soprattutto ai giovani: "Un saluto speciale ai giovani che si ritroveranno a Roma, come ormai è consuetudine, al concertone di piazza San Giovanni. Buona Festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario. Buon Primo maggio a tutti".

  • AGI - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Piano Casa, un provvedimento strategico per contrastare l’emergenza abitativa su scala nazionale. L’intervento, definito dall’esecutivo come “corposo e articolato”, punta a mobilitare risorse miliardarie e a introdurre riforme strutturali per incrementare l’offerta residenziale pubblica e privata, con l’obiettivo di realizzare 100mila nuovi alloggi nell’arco dei prossimi dieci anni.

    Il pilastro centrale del decreto riguarda il recupero del patrimonio edilizio esistente. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato un intervento immediato sugli immobili inutilizzati: “Renderemo subito disponibili 60mila alloggi popolari oggi non assegnabili”.

    Risorse finanziarie e fondi ai comuni

    Sotto il profilo finanziario, la manovra si poggia su una dotazione già definita e su fondi rilocabili. “Ci sono 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi massimo, attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con dpcm dopo interlocuzioni con l’Anci”, ha spiegato la premier al termine del Cdm.

    Sgomberi e commissario straordinario

    Oltre agli investimenti, il decreto introduce misure di semplificazione amministrativa e di tutela della proprietà. Il Governo ha approvato “un pacchetto di misure per rendere più veloci gli sgomberi degli immobili occupati”, mirando a ripristinare la legalità in tempi rapidi.

    Casa a riscatto e agevolazioni

    Per la gestione operativa del piano, è prevista la nomina di un commissario straordinario. “Immaginiamo un pacchetto di certificazioni e la nomina di un commissario e una serie di meccanismi molto attesi dai cittadini, in particolare per quello che riguarda la casa a riscatto”, ha precisato Meloni. Tra le agevolazioni previste figura inoltre il dimezzamento degli oneri notarili.

    Un’emergenza diffusa

    La presidenza del Consiglio ha sottolineato come la crisi abitativa non sia limitata ai grandi centri urbani come Milano, Roma, Firenze o Napoli, ma rappresenti una criticità diffusa. “Questo dl pone le basi per realizzare in Italia un vasto piano casa”, ha ribadito Meloni, aggiungendo che “la questione delle case è una di quelle dove si può lavorare insieme, indipendentemente dalle appartenenze politiche”.

    Secondo la linea del Governo, l’obiettivo è duplice: rafforzare l’edilizia residenziale pubblica e offrire risposte a una fascia di popolazione diversificata. Il provvedimento, nelle parole della premier, “pone le basi per realizzare, in Italia, un vasto piano casa in grado di rispondere a questo ed ad altri problemi legati alla casa”.

  • AGI - La Raiha inviato una lettera di richiamo a Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione 'Report' su Rai3. Secondo quanto si apprende, non si tratta di una lettera disciplinare ma di un richiamo da parte del direttore Paolo Corsini. Nella lettera si contesterebbe a Ranucci di aver fornito, durante il programma di Rete 4 'È sempre Cartabianca' di Bianca Berlinguer, alcune rivelazioni di informazioni"non ancora verificate" legate al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sulla vicenda della grazia a Nicole Minetti. La Rai, sempre secondo quanto si apprende, non coprirà legalmente il suo giornalista nel caso in cui il ministro Nordio dovesse dare seguito all'annuncio di un'iniziativa legale. 

    Floridia: "Richiamo politico, chiedo chiarimenti"

    "La lettera di richiamo della Rai a Sigfrido Ranucci è un atto molto grave. Chiederò all'azienda i dettagli di un provvedimento di cui a nessuno può sfuggire la valenza 'politica'", anticipa la presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia. "Registro un eccesso di zelo e un'attenzione al limite dello spasmodico verso Ranucci e verso Report: un clima tossico incompatibile con il servizio pubblico", prosegue definendo "particolarmente preoccupante il passaggio in cui l'azienda affermerebbe che qualora Nordio dovesse querelare Ranucci, la Rai non offrirebbe copertura legale". "Un messaggio che suona come una intimidazione che non può essere in alcun modo accettata, tanto più se rivolta nei confronti di un giornalista sotto scorta e che ha subito uno degli attentati più gravi degli ultimi anni", afferma ancora la senatrice M5s. 

    Ranucci: "Non ho timori di affrontare un giudizio"

    "Non ho timori di affrontare in giudizio il Ministro della Giustizia, che è anche colui che è custode dell'Albo dei giornalisti", ha scritto Ranucci, in un post su Facebook in cui spiega di aver appreso della decisione della Rai nei suoi confronti per le affermazioni sul ministro Nordio da un'agenzia, prima che gli venisse comunicata personalmente. "Sul resto - aggiunge - ci sono cose che hanno un prezzo, altre che hanno un valore. E per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell'umanità". 

    Pd: "Difendiamo la libertà di stampa, solidarietà a Ranucci"

    I parlamentari Pd in Vigilanza Rai chiedono "chiarimenti ai vertici Rai per la lettera di richiamo al giornalista Ranucci, il quale con estrema professionalità porta avanti le sue inchieste giornalistiche, sempre nel rispetto della piena trasparenza e con estremo coraggio, nonostante le numerose intimidazioni ricevute, di cui addirittura un attentato bomba". "I giornalisti svolgono un prezioso lavoro di informazione, un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione", aggiungono gli esponenti dem. 

    M5s: "Ritirare il richiamo e chiedere scusa a Ranucci"

    "Nel giorno in cui si certifica il tracollo dell'Italia guidata da Giorgia Meloni sul fronte della libertà di stampa, con la caduta libera nella classifica di Reporter Senza Frontiere, Telemeloni mette il sigillo definitivo sull'asservimento della Rai al governo. Su Sigfrido Ranucci è stata superata la linea rossa. Qual è la sua colpa? Senza quell'intervento dalla Berlinguer nessuno avrebbe saputo che Carlo Nordio era stato in Uruguay. Nessuno. E questo dato, da solo, basta a spiegare il valore giornalistico di quanto detto", hanno commentato i Cinque Stelle in Vigilanza Rai, Dario carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico e Gaetano Amato.

    "Nordio - riprendono in una nota - ha dichiarato di conoscere Cipriani, cosa che non aveva mai detto prima. Anche questo è un fatto, non un'opinione. Non ci risulta che alcun ministro della Giustizia, oltre a Nordio, sia mai andato in Uruguay. Anche questo è un elemento oggettivo che merita di essere portato all'attenzione pubblica. Non c'è stato alcuno scoop venduto come verità assoluta. Ranucci ha detto chiaramente che si trattava di una notizia proveniente da una fonte attendibile e che era in corso di verifica. Non ha accusato nessuno. Non ha costruito sentenze".

    "La parte più indegna e grave è quella in cui la Rai scrive nero su bianco che non fornirà alcuna tutela legale qualora il ministro decidesse di agire. E' un messaggio devastante: la negazione stessa del servizio pubblico. E' un atto di intimidazione interna che non ha precedenti recenti per brutalita'. La Rai deve tornare indietro. Deve ritirare quella lettera. Deve chiedere scusa a un giornalista che solo pochi mesi fa ha subito un attentato che ha messo in pericolo la sua vita e quella della sua famiglia. C'e' un limite a tutto, anche per TeleMeloni", concludono i Cinque Stelle.

     

     

  • AGI - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto Pontedera per celebrare la Festa del Lavoro, in una giornata simbolica che lo ha visto protagonista tra istituzioni, lavoratori e cittadini nella città della Vespa.

    La visita di Mattarella allo stabilimento della Piaggio

    La visita del Capo dello Stato è iniziata con una tappa allo stabilimento della Piaggio, che quest’anno celebra gli 80 anni della storica Vespa. Accolto dal presidente Matteo Colaninno e dall’amministratore delegato Michele Colaninno, insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, al sindaco Matteo Franconi e al ministro del Lavoro Elvira Calderone, Mattarella ha visitato la linea di produzione e incontrato i lavoratori.

    Terminata la visita allo stabilimento, il Presidente si è spostato al vicino Museo Piaggio, dove è stato accolto da circa duecento bambini delle scuole locali. Tra canti dell’inno nazionale, bandierine tricolori e cartelloni di benvenuto, i più piccoli hanno salutato con entusiasmo il Capo dello Stato, mentre tra la folla è apparso anche uno striscione sindacale con la scritta: “Meno passerelle, più salari”.

    L'intervento del Capo dello Stato

    Nel suo intervento, Mattarella ha richiamato con forza il tema della sicurezza sul lavoro: "C'è una piaga che non accenna a sanarsi, proseguono notizie di lavoratori che perdano la vita sul lavoro. La sicurezza sul lavoro resta un impegno che non consente rinunce o distinguo. Si tratta di un tributo inaccettabile". Il Presidente ha quindi ribadito il valore centrale del lavoro nella Costituzione italiana:
    Il lavoro è "fondamento essenziale della nostra vita democratica". Il primo maggio, ha sottolineato il capo dello Stato, è "festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda". Non è mancato un passaggio sull’Europa e sulla necessità di rafforzarne l’integrazione economica:
    Per Sergio Mattarella, occorre "eliminare le barriere che ancora impediscono una compiuta unione dei nostri mercati interni" europei. "È tempo di visione, non di misure di corto respiro, di procedere con coraggio" a favore di una piena "integrazione europea" in campo economico.

    Ampio spazio è stato dedicato anche alle disuguaglianze e alle nuove sfide del mercato del lavoro:
    "Il divario di genere, che emerge non soltanto dai tassi di occupazione ma anche dalla disparita' che perdura nelle retribuzioni e nelle carriere, va colmato con un complesso di interventi e attenzioni: sui fattori strutturali e sui contesti territoriali, ma anche sulla qualita' del lavoro e sui servizi per favorire la conciliazione con gli altri impegni di vita".

    "L'altro punto critico è il lavoro dei giovani", ha sottolineato il capo dello Stato, "da intendere come 'riserva' di potenziale sviluppo. Ancora troppo alta l'eta' di ingresso nel mercato del lavoro. Nella nostra societa', i giovani sono poco ascoltati. C'e' una scarsa attenzione alla loro maturazione e alla loro indipendenza. Se guardiamo ai lavoratori definiti indipendenti che lavorano per un solo datore, insomma lavoratori autonomi senza autonomia, scopriamo che la parte piu' consistente è formata proprio da under 30". "Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all'estero. Sono più di quelli che vengono in Italia. Nell'interesse del Paese questa tendenza va invertita".

    In chiusura, il Presidente ha rivolto un saluto ai cittadini e ai giovani:
    "Un saluto speciale ai giovani che si ritroveranno a Roma, come ormai è consuetudine, al concertone di piazza San Giovanni. Buona Festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario. Buon Primo maggio a tutti".

     

  • AGI - Poche, ma sostanziose, novità dalla Supermedia di questa settimana: la principale è il riavvicinamento tra Lega e Avs, ora separate soltanto da mezzo punto. Sul piano delle aggregazioni, invece, il 'campo largo' distanzia il centrodestra di un punto esatto, margine che per quanto esiguo equivale al vantaggio più ampio registrato in questa legislatura dalle opposizioni sulla coalizione di governo.

    Questa, nel dettaglio, la Supermedia liste:

    FDI 28,2 (+0,1)

    PD22,4 (=)

    M5S 12,8 (=)

    Forza Italia 8,2 (-0,1)

    Lega 7,0 (-0,2)

    Verdi/Sinistra 6,5 (+0,3)

    Futuro Nazionale 3,4 (-0,1)

    Azione 3,1 (+0,1)

    Italia Viva 2,4 (-0,1)

    +Europa 1,5 (=)

    Noi Moderati 1,1 (=)

    Questa la Supermedia coalizioni 2022:

    Centrodestra 44,6 (-0,1)

    Centrosinistra 30,4 (+0,3)

    M5S 12,8 (=)

    Terzo Polo 5,6 (+0,1)

    Altri 6,7 (-0,2)

    E questa, invece, la Supermedia coalizioni 2026:

    Campo largo 45,6 (+0,2)

    Centrodestra44,6 (-0,1)

    Futuro Nazionale 3,4 (-0,1)

    Azione 3,1 (+0,1)

    Altri 3,4 (-0,2)

    NB: le variazioni tra parentesi indicano lo scostamento rispetto alla Supermedia di due settimane fa (16 aprile 2026).

    NOTA: La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 16 al 29 aprile, è stata effettuata il giorno 30 aprile sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 24 aprile), Eumetra (23 aprile), Ixè (27 aprile), Only Numbers (23 aprile), SWG (20 e 27 aprile), Tecne' (20 e 25 aprile) e Youtrend (30 aprile). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.