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AGI - Politica

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  • AGI - Da Sanchez a Mamdami, da Macron a Sanders, con il "rischio" di ritrovarsi Le Pen o Melenchon. A pochi giorni dall'assemblea che ha prorogato il mandato da segretaria di Elly Schlein, le aree politiche del Partito Democratico tornano a confrontarsi, talvolta aspramente, sul modello di leader e, quindi, di partito che si vuole inseguire.

    La stessa leader dem non ha mai fatto mistero di ispirarsi a Pedro Sanchez, tanto sulla politica estera, con il riconoscimento dello Stato di Palestina, quanto su quella interna, dalle politiche per il contenimento dei prezzi dell'energia a quelle del lavoro. Una stima ricambiata dalla risposta del premier spagnolo a Luciana Littizzetto che gli chiedeva, dallo studio di Che tempo che fa, di venire in Italia per guidare il campo largo. "Chi meglio di Elly?", le parole di Sanchez sui social.

    Il duello social tra Scotto e Sensi

    Il confronto fra le anime dem si arricchisce oggi con un botta e risposta - ancora sulle piattaforme - che restituisce l'immagine di aree Pd molto distanti tra loro. Quella socialista, oggi maggioritaria fra i dem, e quella riformista. I 'duellanti' in questo caso sono Arturo Scotto, per la prima, e Filippo Sensi, per la seconda. A innescare il confronto è un articolo a firma Paolo Gentiloni, ex premier e uno dei riferimenti dell'area riformista. "Attenti alle risposte radicali. Il rischio è sognare Mamdani e svegliarsi con Melenchon", la sintesi dell'intervento di Gentiloni sul Corriere della Sera ripresa da Filippo Sensi. "Non so, caro Filippo", la replica di Scotto, "si vedrà. Una cosa mi pare però provata: a furia di sognare Macron si finisce a Le Pen".

    Pronta la controreplica da parte del senatore di estrazione riformista: "Io tifo Glucksmann e i socialisti. Penso anche tu, Artù. O mi sono perso qualcosa?". Il riferimento è Raphael Glucksmann, leader del partito di ispirazione liberale Place Publique e vincitore delle primarie del centrosinistra francese al primo turno, con il 66,13 per cento dei voti, davanti al socialista Olivier Faure, che ha preso il 14,48 per cento. Ancora Scotto: "Io sto dove sta il mio partito, con i socialisti europei. Benché consideri Glucksmann poco più che un maquillage del macronismo. Melenchon non è una sciagura, è stato ministro socialista, rappresenta giovani e periferie e, poiché può arrivare al ballottaggio, eviterei demonizzazioni".

    Non so, caro Filippo, si vedrà. Una cosa mi pare però provata: a furia di sognare Macron si finisce a Le Pen.

    — Arturo Scotto (@Arturo_Scotto) October 21, 2026

    Orlando e il modello Sanders

    Al dibattito si uniscono, poi, altri utenti e i toni deflagrano. Saltando di social in social, si incontra l'ex ministro Andrea Orlando che posta una foto di Bernie Sanders di spalle, mentre parla a una folla oceanica. Una immagine che riporta alla mente quella, ben più famosa, di Enrico Berlinguer che parla a Reggio Emilia, il 18 settembre 1983. "Sanders chiama a raccolta una coalizione sociale che riorganizza gli schieramenti politici", spiega Orlando, "si rivolge direttamente alla stessa pancia dell'America profonda a cui si è rivolto Trump indicando l'inganno rappresentato dall'enorme spostamento di ricchezza verso l'élite più ricca di questi anni. La prima domanda è dunque questa. Si può mutuare questa impostazione nel nostro continente? La risposta a mio avviso è sì. La sinistra deve affrontare il tema del proprio rapporto con le oligarchie e le loro articolazioni".

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    AGI - “Se il centrodestra vince le prossime elezioni e la Lega sarà il secondo partito, torno al Viminale”, sorride Matteo Salvini, intervistato a Milano dal direttore di Agi Rita Lofano. “Piantedosi sta facendo il massimo all’Interno e ho molta stima di lui – precisa il vicepremier - ma io gestisco un ministero che riguarda tutti gli italiani e che in questo momento ha 250 miliardi di euro di cantieri finanziati. Quindi avere la responsabilità di lasciare a mio figlio, ai nostri figli, una rete ferroviaria, stradale, autostradale, porti, aeroporti, impianti idrici e case più nuove, più moderne, più sicure, è qualcosa di emozionante. Ieri ero in una delle periferie più degradate, Rogoredo - se uno va su Google e digita Bosco Rogoredo si parla solo di droga, sottolinea -. Adesso anche con il contributo del mio dicastero arriverà un Conservatorio per 500 studenti. Quindi il mio incarico ti permette di trasformare le città e di aiutare le persone”. Salvini insiste sul Viminale: “Non ci andai perché ho subìto 6 anni di processo per aver bloccato gli sbarchi. L’anno prossimo si vota, se la Lega col centrodestra vince, come penso, e sarà almeno il secondo partito della coalizione, se gli italiani e Giorgia Meloni lo riterranno utile, sono pronto a ricoprire qualsiasi ruolo”.

    Scontri a Milano e la responsabilità dei genitori

    Salvini era a Milano per partecipare al Comitato dell’ordine e la sicurezza dopo gli scontri e le devastazioni degli ultimi giorni. Scuote la testa: “343 fermati, 48 arrestati, in stragrande maggioranza minorenni, in maggioranza stranieri oppure figli di stranieri, molti in età scolastica, addirittura undicenni, dodicenni. Non penso ci siano dietro regie occulte, si leggono cose strane, gli hacker, i russi. Qui non c'è una connotazione politica, il carovita, il carogasolio, gli studentati universitari, la nuova scuola, no, semplicemente criminalità e superficialità”. Si sofferma sulla scuola: “Ho sentito il ministro Valditara, siamo impegnati a ridurre la dispersione scolastica. Quello che non possiamo fare è entrare nelle case di questi ragazzi. Cioè, dove sono le loro mamme, i loro papà?

    Col decreto sicurezza approvato ieri i genitori di chi verrà riconosciuto saccheggiatore o devastatore pagheranno. Non solo una multa, ma i danni pubblici e privati fatti da questi bravi ragazzi”.

    Cauzione per i cortei e revoca della cittadinanza

    Ma la Lega ha pure altre proposte, come la cauzione per chi organizza i cortei e anche per evitare che chi commette reati di questo tipo possa ottenere la cittadinanza italiana.

    “Se manifesti, devi lasciare la città pulita come l'hai trovata, altrimenti si attinge al tuo conto corrente. Ieri abbiamo deciso che nel caso di minorenni, spesso squattrinati, anche se poi squattrinati così tanto non lo so perché parlano di fame ma hanno il telefono ultimo modello, le scarpe ultimo modello, giubbotti e cintura ultimo modello, saranno i genitori a dover pagare i danni”. Non solo. “La settimana prossima arriva in discussione anche la revoca della cittadinanza e del permesso di soggiorno per chi commette dei reati e vale anche per i minorenni che non potranno più chiederla a 18 anni”.

    Resta la preoccupazione per i cortei in programma sabato. “Dicono che arriveranno anche gli anarchici, se ne sentiva la mancanza… L'importante è che non si saldino estremisti di sinistra, estremisti islamici, propal, maranza e deficienti vari”.

    Il congresso della Lega e le radici del Nord

    Siamo alla vigilia del congresso straordinario della Lega, con Massimo Garavaglia che sfiderà Salvini per la segreteria e con alcuni storici esponenti che vorrebbero il ritorno alle radici, a una politica orientata sul Nord. Il vicepremier non ha dubbi: “La Lega c'è, è in campo, è forte, stiamo crescendo anche come iscritti, abbiamo più di 500 sindaci oggi mentre stiamo parlando, 540. Se ricordo bene siamo determinanti nelle 14 regioni che governiamo, al governo d'Italia e in Europa. Noi siamo parte della terza famiglia del Parlamento europeo che potrà arrivare dall'anno prossimo anche al governo della Francia, della Spagna, dell'Austria e di tanti altri paesi. Quindi ci siamo. Sicuramente mesi di polemiche giornalistiche su temi non sempre comprensibili ai cittadini non aiutano. A proposito di Nord, su 5 ministri 5 sono lombardi, quindi semmai a lamentarsi potrebbero essere, non so, i veneti, i piemontesi, i siciliani, i calabresi o i friulani. Abbiamo approvato l'autonomia in Consiglio dei ministri, ultimo passaggio la settimana scorsa. Abbiamo 100 miliardi di euro di opere pubbliche aperte al Nord e organizzato le prime Olimpiadi della storia in Lombardia. Governiamo anche il Piemonte, la Liguria, il Friuli, il Trentino e il Veneto. Più di così è difficile, ma sono contento del congresso perché finalmente capirò, insieme con la stragrande maggioranza dei militanti e dei sindaci, se ci sono altre proposte. Sono curioso”.

    Caso Vannacci, manovra economica e geopolitica

    Sul generale Vannacci non ha rimpianti. “Non mi pento mai di dare fiducia alle persone. Poi ci sono 9 persone su 10 in cui riponi fiducia che dimostrano di essere di parola e di valore. Ogni tanto ce n'è qualcuno che invece saluta, ringrazia, tiene il posto e se ne va. Non paga mai questo atteggiamento. Non è il primo e non sarà l'ultimo, ce ne sono stati altri in passato. In politica purtroppo gli italiani sono abituati a vedere gente eletta da una parte che poi va dall'altra”. Quindi l’impegno.

    “Come Lega riproporremo nella prossima legislatura il vincolo di mandato”. Sulla manovra, Salvini ostenta ottimismo. Le priorità? Sono quelle dei cittadini. Pensioni, quindi flessibilità in uscita, con il superamento della legge Fornero che oggi impone di arrivare a 67 anni. Noi vogliamo mettere nella legge di bilancio la norma e le risorse necessarie per dare la possibilità di scelta a chi lo vorrà di uscire a 64 anni”. Poi “l'aumento della flat tax a 100.000 euro per partite IVA, artigiani, liberi professionisti, investimento in sicurezza e in sanità”. Stiamo anche discutendo di prevedere un bonus, per le cure degli anziani.

    Sull’Ucraina il vicepremier ricorda come la Lega abbia sempre approvato gli aiuti a Kiev ma ora è arrivato il momento di una grande azione diplomatica dell’Unione europea. “Non penso che si possa andare avanti all'infinito a dare soldi e men che meno armi. E’ il tempo della diplomazia. Il fatto che il Santo Padre nei giorni scorsi si sia prodigato in prima persona contattando le parti in conflitto è molto significativo. Infine, Salvini si sofferma sulla partita per il nuovo sindaco di Milano, con il centrodestra che ancora deve scegliere il candidato: “Non andremo divisi, dopo quindici anni di centrosinistra possiamo riconquistare la città. Noi comunque puntiamo su Silvia Sardone, con tutto il rispetto per gli altri candidati”.

     

  • AGI - Non solo la contingenza dei disordini nelle piazze: sui giovani serve una "visione ampia" per farsi carico del loro malessere, del senso di insicurezza per il futuro". A poche ora dal varo del nuovo decreto sicurezza da parte del governo, sull'onda degli scontri visti a Milano, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, torna sul tema per ribadire e integrare quanto detto lunedì all'assemblea delle Province italiane su quegli scontri esplosi "in modo inatteso" per l'azione di "soggetti inediti" e di fronte ai quali il Capo dello Stato ha chiesto "un'analisi intelligente e approfondita" e che sia "elaborata un'attenta vigilanza".

    I concetti chiave di quel messaggio erano i "soggetti inediti", quei giovani e giovanissimi scesi in piazza e coinvolti nei disordini. Fenomeni, dice oggi il Presidente Mattarella, che "accanto alle necessarie scelte congiunturali" richiedono "uno sguardo di ampia visione" per mettere in campo "strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione". Uno sguardo che metta da parte il paternalismo o, addirittura, la sufficienza con cui spesso si guarda alle nuove generazioni, ma che li consideri per quelli che sono: i protagonisti e gli artefici del futuro del Paese.

    "La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione". Non è un caso che il Capo dello Stato abbia deciso di parlarne durante la cerimonia di consegna delle onorificenze ai Cavalieri del Lavoro. E agli Alfieri d'Italia, quei giovani e giovanissimi - italiani, anche residenti all'estero, e stranieri residenti in Italia - che si sono distinti nel campo dello studio, della cultura, della scienza, dell'arte, dello sport, del volontariato e con singoli atti o comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà che possano proporre modelli di comportamento positivi delle nuove generazioni.

    "È una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società", sono le parole del Presidente. "Le preoccupazioni del presente devono specchiarsi nell'impegno a progettare il futuro". E se da più parti la politica indica nei figli di immigrati, negli italiani di seconda generazione, i protagonisti dei disordini di piazza, il presidente della Repubblica manifesta, al contrario, preoccupazione per il "grave peso" che un "bilancio negativo delle migrazioni giovanili" ha sul Paese, anche dal punto di vista del tessuto economico. 

    "Dobbiamo dar vita a condizioni per rendere attraente ai giovani il ritorno", sottolinea, quindi, il Capo dello Stato: "Molti rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare". Si tratta "di una grande questione sociale", sottolinea, "tanto più in questi tempi tumultuosi e incerti" fatto di "insensate guerre di aggressione, delegittimazione del diritto internazionale, barriere protezionistiche, politiche neo-imperialistiche, l'insicurezza delle rotte marittime, rincari dell'energia che ne sono derivati e che alimentano l'inflazione, pretese neo-monopoliste: tutti questi dissennati fenomeni", osserva il Capo dello Stato, "stanno producendo effetti gravemente negativi sulle catene del valore, sulla libertà dei commerci e si riflettono sulle stesse liberta' del nostro modello di vita".

    Tempi tumultuosi caratterizzati dall'insofferenza alle regole dei nuovi magnati dell'Intelligenza Artificiale e delle tecnologie satellitari. Un monito sul quale Mattarella si è soffermato più volte negli ultimi mesi nei confronti di quei "cosiddetti magnati, insofferenti alle regole della comunità, siano esse statuali o sovranazionali, con assurde inaccettabili pretese in settori nevralgici della vita internazionale. È tema, quello dei monopoli, che si ripropone periodicamente - ora in nuovi ambiti come quelli delle tecnologie satellitari e dell'intelligenza artificiale - e su cui è tutt'altro che improprio riflettere, visto il peso crescente che hanno assunto sulla nostra vita quotidiana".

    E a questo proposito, il Capo dello Stato ricorda Luigi Einaudi e la sua "battaglia all'Assemblea Costituente, quando chiese di introdurre, lui - proprio perché liberale - un emendamento al testo in discussione che stabilisse come la legge non potesse essere - propose testualmente - 'strumento di formazione di monopoli economici; ed ove questi esistano li sottopone a pubblico controllo a mezzo di amministrazione pubblica delegata o diretta'. Osservava, il futuro primo Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento, che i monopoli sono responsabili di disoccupazione e disuguaglianze, indicandoli 'come origine più profonda e vera dei mali sociali'. Il controllo dei monopoli è, cioè, libertà, e le norme nazionali e comunitarie servono a questo scopo".

    Oggi, davanti a questi nuovi monopoli, i decisori non possono che essere quelli di Bruxelles, "la prospettiva, anche quanto a dimensioni, ne siamo consapevoli, è quella europea", continua il Capo dello Stato. Perché "è la crescente integrazione dell'Unione europea la chiave della crescita di competitività, della difesa e del potenziamento di una civiltà i cui valori oggi appaiono minacciati". 

  • AGI - Il Cdm ha approvato le misure di contrasto alle violenzedopo i disordini nei cortei a Milano e in altre città. Lo ha comunicato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, annunciando, tra le altre cose, l'istituzione del reato di partecipazione violenta al cortei. 

    Con il decreto "nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione", ha spiegato Meloni la presidente del Consiglio in un video pubblicato sui social dopo l'approvazione del nuovo decreto da parte del Cdm. "Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo", ha spiegato la premier Meloni.

    "Abbiamo visto - ha aggiunto il capo del governo - tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane nel fine settimana, negozi saccheggiati, vetrine distrutte, forze dell'ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare". 

    Non ci sarà la norma che prevede poteri di polizia giudiziaria per i militari. La decisione, riferiscono fonti di maggioranza, è arrivata dopo le interlocuzioni tra governo e Colle. Stando a quanto si apprende da fonti parlamentari, infatti, la misura - prevista in un primo momento dall'esecutivo - avrebbe suscitato delle perplessità da parte del Quirinale.Al contrario, la norma dell'estensione del fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni sarebbe stata espunta prima del dialogo avviato con il Colle sul testo del decreto. 

    Cortei, nel dl fermo preventivo anche per i minori

    "Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni", spiega Meloni.

    Cortei: Meloni, con il dl passa il principio del 'chi rompe paga'

    "Chi rompe paga e se chi rompe un minorenne pagano i suoi genitori". È uno dei principi, spiega Meloni. "Come funziona? Se il danno - afferma la presidente del Consiglio in un video social - è a un bene pubblico, una pensilina, un semaforo, una camionetta, il prefetto manda a casa l'ingiunzione di pagamento. Se il danno è a un privato, una vetrina, un negozio, un auto, il proprietario va dal giudice ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Certo ci si potrà opporre, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare e chi ha subito il danno potrà avvalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve", ha sottolineato la premier.

    Meloni conferma i 500 militari in più a Milano

    "A Milano arrivano 500 militari in più fino alla fine dell'anno al fianco di polizia e carabinieri", dice la premier.

     

     

     

  • AGI – Chi c’è dietro le manifestazioni violente di gruppi di giovani e giovanissimi nei cortei di ‘Italia in Piazza’ contro il carovita? Il ministro della Difesa Guido Crosetto esce dagli schemi destra-sinistra per ampliare lo sguardo verso la Russia, l’Iran e altri conflitti internazionali che coinvolgono l’Occidente.

    "I fatti di Milano e di altre parti del Paese sono una cosa profondamente diversa da ciò che abbiamo vissuto in altre epoche. Il frutto, il punto di arrivo di una guerra ibrida che qualcuno sta portando nelle nostre nazioni con strumenti non convenzionali, come quello dei social, TikTok o YouTube, senza che l'Occidente se ne renda conto e reagisca", ha detto il ministro Crosetto intervenendo a un convegno sulla Defence Procurement a Villa Miani.

    "Se 3 ragazzi su 10 hanno partecipato alle manifestazioni - ha ricordato Crosetto - non ragazzi di seconda generazione o 'maranza' ma principalmente italiani, se 6 su 10 le condividono, è perché in questi anni hanno subito una contro educazione, non da parte delle famiglie o dalla scuola ma da qualche parte che gli ha dato punti di riferimento, valori, ambizioni, visioni in conflitto col mondo in cui vivono e anche con le regole democratiche".

    La preoccupazione per la guerra ibrida

    "Stiamo combattendo una guerra ibrida che nessuno di noi ha mai combattuto e che subiamo - ha proseguito il ministro - E la mia più grande preoccupazione oggi, più ancora di quella 'fisica', è la capacità che ormai hanno alcune nazioni, dopo aver studiato con gli algoritmi le menti dei nostri giovani, di conoscerli molto meglio di noi e di influenzarli".

    "Perché quando tu hai prodotto contenuti e raccolto dati per anni e anni, senza che nessuno se ne rendesse conto - ha detto Crosetto - hai visto le reazioni che si scatenavano e con l'intelligenza artificiale hai ora la possibilità di studiarle, magari aumentando la capacità di analisi attraverso le tecnologie quantistiche, tu disponi di un'arma potentissima, di cui nessun altro dispone. Instillare nella mente delle persone, soprattutto dei più giovani - ha concluso il ministro - delle idee e dei modi di pensare che loro pensano essere loro, ma che derivano da una manipolazione molto sofisticata: questo oggi è uno degli scenari che mi preoccupano di più, e non lo dico da oggi, sono quattro anni che lo vado dicendo in Europa e anche in sede Nato".

    Indagini in corso su una possibile "regia" delle violenze

    "Sono in corso indagini sulle convocazioni via sociale dagli account di 'Milano in Piazza' e 'Movimento 17 ottobre'". Lo scrive il gip Fabrizio Filice nel provvedimento a carico degli arrestati per i quali ha convalidato la misura cautelare in relazione agli scontri di Milano. In particolare, si legge in una nota nel provvedimento, si indaga "su quanto ci fosse di programmato in tale degenerazione della convocazione via social della protesta e se ci fosse una regia organizzativa dietro gli eventi".

    Milano, 4 restano in carcere e uno ai domiciliari

    Quattro degli arrestati restano in carcere e uno viene scarcerato e va ai domiciliari col braccialetto elettronico. Lo ha deciso il giudice Fabrizio Filice pronunciandosi sulla convalida della misura cautelare chiesta dalla Procura per cinque arrestati per gli scontri a Milano. 

    Cdm sul contrasto alla criminalità minorile

    Il Consiglio dei ministri, si legge nella convocazione, si terrà a Palazzo Chigi oggi alle ore 17:30, per l'esame del seguente ordine del giorno:

    - schema di decreto-legge contenente disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile;

    - schema di decreto del presidente del consiglio dei ministri sul Regolamento concernente modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, in esame definitivo

    Salvini: "Nessuna regia. Controllare le stazioni"

    Il vicepremier Matteo Salvini esclude una regia dietro le devastazioni di Milano. "No. Ho letto cose strambe, i russi...", ha detto a margine della posa della prima pietra del Bosco della Musica a Milano. "Per questo chiedo un patto fra tutti per difendere e proteggere Milano. Anche perché molti di questi vengono da fuori Milano. Ne parlavo con il questore, la polizia ferroviaria li può intercettare a casa loro, quando vengono dalle province, li devi intercettare là e devi controllare le stazioni", ha aggiunto Salvini.