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Il graffito dell'abside

Parrocchia - Informazioni

particolare del Cristo Risorto

Nato a Belluno il 15.12.1919, e battezzato con il nome di Silvio (Alessandri), entrò come novizio tra i frati Cappuccini romani il 28 agosto 1936 e dopo gli studi liceali, filosofici e teologici, fu ordinato sacerdote il 16 maggio 1943. Subito dopo intraprese gli studi negli Istituti e Scuole d'Arte a Roma, dove è sempre vissuto ed ha lavorato. Negli anni 1945-'47 frequentò l'Istituto d'Arte 'Beato Angelico' di Roma; dal 1948 al 1950 studiò presso la Scuola d'Arti Ornamentali di Roma, pratica di affresco, acquaforte e silografia. Dal 1951 fino al 1962 frequentò Giorgio de Chirico e Gino Severini: da quest'ultimo ricevette insegnamenti preziosi per la tecnica del mosaico parietale: "m'insegnò a realizzare il mosaico direttamente in opera dandomi l'indicibile felicità di poter esprimere con il colore-materia le trascendenti certezze della fede" a cui seguì Padre Ugolino da Belluno"la scoperta o rivisitazione del graffito", aggiornato con impasti di cemento policromo e materiali moderni. Una tecnica che della pittura ha la valenza del colore e del segno, e della scultura quella del "sollecitando gli stimoli tattili, togliere il soverchio".

I numerosi viaggi all'estero lo arricchirono della conoscenza artistica delle varie culture. La ricchezza della sua vita interiore, le profondità del suo essere francescano e sacerdote, sono espresse attraverso i segni e i colori dell'arte, che in lui è stata una insaziabile ricerca della comunicazione e della perfezione. È noto il suo furore creativo che lo portava a consultare testi teologici e persone competenti nella scienza di Dio, nella fase creativa dell'opera d'arte. In questo senso sono illuminanti le chiavi di lettura che lui stesso forniva al pubblico e ai critici in occasione di inaugurazione dei suoi lavori o di presentazione delle sue mostre. Una robusta ideazione ancorata alle radici della fede cristiana, vissuta nella solarità francescana, è stata una costante della sua attività di artista, che ha saputo trarre dal tesoro del suo cuore e della sua mente, nova et vetera. Il suo nome è presente inPadre Ugolino da Belluno molti siti internet, sono state discusse alcune tesi di laurea sulla sua arte nelle università di Roma e di Napoli, le voci della sua bibliografia si aggirano sui 240 titoli, le sue opere, che vanno dall'affresco alle vetrate, al mosaico, alla scultura di bronzo, al graffito e alla serigrafia, sono diffuse soprattutto in Italia, ma anche all'estero (Liverpool, Birmingham, Tanzania, Granada). Il 21 aprile 2002 Padre. Ugolino aveva trovato la forza di recarsi a Pescara per presentare il bozzetto per la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo. Al centro dell'Abside ha posto, in massima evidenza, un imponente Cristo Risorto di circa 5 metri, messo in risalto dall'ombra nera della morte. Negli ultimi anni quest'immagine è tornata sempre più spesso nelle opere del cappuccino artista, quasi segno indicatore del suo progressivo ed inesorabile camminare verso l'ombra oscura della morte, con nel cuore e negli occhi la luce della resurrezione. È morto a Roma il 24 maggio 2002. A Roma si possono ammirare le sue opere nelle chiese di S. Felice da Cantalice, S. Emerenziana, San Ponziano e nella Cappella del Seminario Maggiore.

Rinaldo Cordovani


particolare di San Ponziano



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