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  • 2012-02-07 - Commento di martedi'
    Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini. ||| L’accusa che Gesù fa oggi è grave ed inequivocabile. La sua portata si amplifica se pensiamo a chi è rivolta. Sono gli scribi, venuti da Gerusalemme, il cui compito è anche quello di verificare l’operato e le parole di questo Gesù di Nazareth di cui si parla tanto. Essi rappresentano la religione ufficiale, quasi un tribunale senza appello per Gesù; un tribunale che pretende di operare in nome di quel Dio che ha sempre rappresentato il fondamento della loro religione. E lo colgono subito in difetto, almeno secondo il loro punto di vista, con un giudizio che sembra essere spietato. Gesù però non solo ribalta l’accusa a chi lo vuol condannare ma va ancora più in profondità. Senza mezzi termini accusa chi si sente il depositario di un insegnamento divino, di non rispettare i comandi del Signore. Anzi, le loro prescrizioni, promulgate nel nome del Signore, in realtà spesso ne sono contrarie. Non è soltanto un appello a liberarsi dalle ipocrisie ma riguarda il loro rapporto con la religione stessa. Gesù, da vero ebreo, rispetta tutte le leggi mosaiche; la sua Legge di amore non ribalta la legge del Sinai ma la perfeziona e la completa. Gesù rispetta, quindi la vera e pura tradizione; guarda all’uomo e ne assume appieno la sua culturalità, il suo vivere sociale. La lezione di Gesù non è quindi contro le tradizioni degli uomini; non chiede una religione al di fuori di qualsiasi regola o legge. L’opposizione forte è quando l’uomo vuole sovrapporsi a Dio stesso; quando la tradizione cancella il comandamento di Dio.
  • 2012-02-07 - Letture di martedi'
    1 Re 8,22-23.27-30; Sal 83; Mc 7, 1-13.

    ANTIFONA D'INGRESSO:
    Venite, adoriamo il Signore,
    prostrati davanti a lui che ci hai fatti;
    egli è il Signore nostro Dio.

    COLLETTA:
    Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore …

    PRIMA LETTURA:
    1 Re 8,22-23.27-30
    Dal primo libro dei Re.
    In quei giorni, Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse:
    «Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.
    Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!
    Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
    Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    SALMO RESPONSORIALE:
    Sal 83

    RIT: Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore!

    L’anima mia anela
    e desidera gli atri del Signore.
    Il mio cuore e la mia carne
    esultano nel Dio vivente.

    Anche il passero trova una casa
    e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
    presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
    mio re e mio Dio.

    Beato chi abita nella tua casa:
    senza fine canta le tue lodi.
    Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
    guarda il volto del tuo consacrato.

    Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
    che mille nella mia casa;
    stare sulla soglia della casa del mio Dio
    è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

    CANTO AL VANGELO:
    Alleluia, Alleluia.
    Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti;
    donami la grazia della tua legge. Alleluia.

    VANGELO:
    Mc 7, 1-13
    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
    Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
    Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
    “Questo popolo mi onora con le labbra,
    ma il suo cuore è lontano da me.
    Invano mi rendono culto,
    insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
    Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
    E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

    C: Parola del Signore.
    A: Lode a Te o Cristo.

    PREGHIERA DEI FEDELI:
    Siamo stati creati a immagine di Dio e consacrati, attraverso il battesimo, ad essere suo tempio santo. Preghiamo il Signore perché ci aiuti a vivere la nostra appartenenza a lui, cercando sempre il suo volere. Diciamo:

    Padre nostro e Signore nostro, ascoltaci!

    Aiuta, Signore, gli uomini a riconoscerti come creatore e padre, vivendo nel rispetto delle tue leggi e nell’amore reciproco. Preghiamo:

    Fà, o Signore, che la Chiesa ti sia sempre fedele, e sappia distinguere il vero messaggio del vangelo dai precetti che vengono dagli uomini. Preghiamo:

    Illumina, o Signore, chi non sente il bisogno di conoscerti e di amarti, perché scopra l’ardente desiderio di te che hai messo nel cuore di ogni uomo. Preghiamo:

    Guida, o Signore, questa nostra comunità nel suo cammino verso di te, in modo che, nella fedeltà alla tradizione, sia sempre aperta alla novità del tuo Spirito. Preghiamo:

    Non permettere, o Signore, che nel nostro cuore si annidino l’ipocrisia e l’arroganza, ma orientaci verso una fede semplice e rispettosa. Preghiamo:

    Insegnaci, Signore, a pregare con semplicità.
    Aiutaci a santificare la domenica, giorno a te consacrato.

    O Signore, Padre santo, accogli le suppliche che indegnamente ti presentiamo: purifica i nostri cuori, rendili semplici e umili perché la nostra preghiera ti sia gradita. Te lo chiediamo nel nome di Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

    OFFERTORIO:
    Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO:
    E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.
    Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perchè, fedele interprete dei tuoi disegni, eserciti il dominio su ogni creatura, e nelle tue opere glorifichi te, Creatore e Padre, per Cristo nostro Signore.
    E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria:

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
    Rendiamo grazie al Signore
    per la sua misericordia,
    per i suoi prodigi verso i figli degli uomini; egli sazia il desiderio dell’assetato

    DOPO LA COMUNIONE:
    O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore.

  • 2012-02-07 - Santi di martedi'
    Beato Pio IX, Papa.

    BIOGRAFIA:
    Durante il suo pontificato, malgrado fosse costretto ad impegnarsi drammaticamente sul piano politico, non dimenticò mai di assolvere i compiti spirituali convinto di essere responsabile, di fronte a Dio, della difesa dei valori cristiani. Promosse nuove forme di culto e di vita spirituale, come la devozione eucaristica, quella verso il Sacro Cuore e quella mariana. Dette slancio all’attività missionaria in Asia e in Africa. Definì il dogma dell’Immacolata Concezione e celebrò il Concilio Vaticano I dove fu fissato il dogma dell’infallibilità del Pontefice quando parla ex cathedra.

    MARTIROLOGIO:
    A Roma, beato Pio IX, papa, che, proclamando apertamente la verità di Cristo, a cui aderì profondamente, istituì molte sedi episcopali, promosse il culto della beata Vergine Maria e indisse il Concilio Ecumenico Vaticano I.

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