Uno dei problemi pi? cruciali che la coppia deve
affrontare ? la decisione di avere un figlio, di stabilire
il tempo della sua nascita, di orientarsi verso quanti
figli poter avere.
Decidere di avere un figlio richiede grande responsabilit?,
non solo per gli aspetti morali, antropologici, sociali ma
per le conseguenze che l'arrivo di un bambino porta alla
stessa vita di coppia. La Dottrina Sociale della Chiesa dice
"L'amore coniugale ? per sua natura aperto all'accoglienza
della vita"( pr. 230) e dice ancora:" La famiglia contribuisce
al bene sociale mediante la paternit? e la maternit? responsabile,
forme peculiari della speciale partecipazione dei
coniugi all'opera creatrice di Dio."
Forse, oggi, ? pi? difficile accogliere queste parole quando
siamo confusi dalla molteplicit? delle voci che affrontano
i temi riguardanti la legge 40/2004 e il prossimo referendum
sulla sua modifica.
Il cap.235 della Dottrina Sociale dice: " il desiderio di
maternit? e paternit? non giustifica alcun"diritto al figlio",
mentre invece sono evidenti i diritti del nascituro, al quale
devono essere garantite condizioni ottimali di esistenza.."e
ancora" Occorre ribadire che non sono moralmente accettabili
tutte le tecniche riproduttive, quali la donazione di
sperma o di ovocita; la maternit? sostitutiva, la fecondazione
artificiale eterologa, che prevedono il ricorso all'utero o
a gameti di persone estranee alla coppia coniugale, ledendo
il diritto del figlio a nascere da un padre e da una madre
che siano tali da un punti di vista biologico e giuridico.."
Ogni bambino che nasce ha il "diritto"di essere desiderato,
pesato, voluto dai suoi genitori. Egli merita di essere
voluto per s? stesso, non per le pressioni esterne di parenti
e amici, non per le esigenze interne di realizzazioni personali
o di illusive coesioni riparatrici di rapporti. "Il figlio
non pu? essere mai un bisogno dell'adulto". E se l'adulto ha
questo bisogno significa che "manca" di qualcosa, forse ha
una sofferenza da risolvere, forse una originaria immaturit?,
forse un vuoto da riempire, e se "non ha"come e cosa pu?
dare a un figlio.
Il figlio ? una persona, ? "un essere non un avere, ? un
dovere non un diritto", ? un dono che gratuitamente ci
viene dato e che vuole un padre e una madre liberi,autonomi,
responsabili,consapevoli e non "un padre e una madre
comunque"
MIRELLA PAPINI