
Dottrina sociale. Famiglia fondata sulla coppia
Data: Mercoledì, 09 febbraio @ 22:47:13 CET Argomento: Pietre Vive
Nel numero precedente di Pietre Vive ponevamo degli
interrogativi sulla scelta di una definizione della famiglia
che fosse condivisa dalla societ? contemporanea, fra la
confusione della molteplicit? delle interpretazioni.
Nel Compendio della Dottrina sociale della Chiesa al cap.5,
leggiamo: ?la famiglia ha il suo fondamento nella libera volont?
dei coniugi di unirsi in matrimonio, nel rispetto dei significati e
dei valori propri di questo istituto, che non dipende dall'uomo
ma da Dio stesso? (p. 120). Ma questa definizione, cos?
ampia e profonda, pu? avere identit? universale? Se sono
buddista o scintoista o se rivendico la mia totale indifferenza
verso qualsiasi credo religioso, perch? dovrei ritenere valida
questa definizione? Proviamo, allora, ad entrarvi dentro e analizzarne i termini per scoprire se ? una riflessione diretta solo
ai credenti o se pu? essere valida per tutti gli uomini. Si parla
di ?libera volont??. Significa che la scelta del matrimonio, inteso
come vita stabile di coppia, come del resto, qualsiasi altra
nostra scelta, presuppone una libera volont?, quindi si appella
alla persona, alla sua capacit? di maturare una ?coscienza
libera?. Nel Concilio Vaticano II la coscienza viene definita ?il
nucleo pi? segreto e il sacrario dell'uomo?. Nella descrizione
della creazione offerta dal racconto genesiaco l'uomo ? creato
a ?immagine e somiglianza? di Dio perch? riceve da Lui il
?soffio? che tramuta un pupazzo di argilla in ?essere vivente?.
Il pensiero, la capacit? di distinguere il bene dal male, la capacit?
di scegliere e di agire ? espressione della coscienza, ? la
dignit? dell'uomo, di ogni uomo, la sua ?ultima dimensione?,
come direbbe Arias. La psicologia chiama la coscienza lo stato
di ?adultit??, di consapevolezza di s?, la conoscenza, cio?, di
essere i soli protagonisti della propria storia.
Oggi, nella prassi quotidiana, viene sottolineata la necessit?
dell'individualismo in quanto ci si sente meno tutelati dalle istituzioni,
pi? disancorati dal rispetto dei valori universali che
vengono ritenuti utopistici e censori per un tempo in un multiforme
divenire.
Per queste ragioni diventa di primaria importanza maturare
una coscienza adulta ed ? sempre pi? ardua ed esaltante la
sua formazione. Quando si parla del matrimonio come di
?scelta libera e volontaria? si intende, allora, che la decisione
di vivere in coppia deve essere consapevole e responsabile.
Questo ? un impegno che interpella ogni uomo in quanto
uomo.
Il Compendio parla di ?coniugi?. Nella coppia non si uniscono,
infatti, solo due persone, ma due storie, due progetti, si
coniugano, si legano, diventano una storia, la loro, dividono
un destino, una sorte, diventano con-sorti.
Se la famiglia ? la cellula vitale della societ?, allora la coppia
? il suo nucleo portante, ? quello che la determina, la definisce,
la identifica.
MIRELLA PAPINI
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