VIAGGIO DEL PARROCO IN BOLIVIA E COLOMBIA - 2006
Data: Luned́, 09 ottobre @ 02:17:07 CEST
Argomento: Coordinamento missionario


don Luigino Come sapete io vado ogni anno in Bolivia nel mese di agosto, perché lì operano le Missionarie della Dottrina Cristiana, cioè le stesse Suore che ci aiutano qui per il catechismo. Quest'anno però sono stato prima in Colombia su invito del nostro d. Leonardo.
Dopo aver visitato la bellissima città  di Cartagena, situata sulla costa settentrionale, e dopo una sosta a Barranquilla, dove d. Leonardo ha vissuto per molti anni, siamo andati a Magangué, dove vive ora la sua famiglia e di lì, con un'ora e mezza di motoscafo, siamo arrivati a Pinillos, piccolo villaggio di pescatori sul Rio Magdalena, di cui è parroco. Il paese è povero, le necessità  sono tante. Quando piove tutto si ferma. Spesso il fiume supera gli argini e allaga il paese, chiesa compresa. La gente però è accogliente e simpatica e vuole molto bene a d. Leonardo, che ha preso a cuore le sorti del villaggio. Ha formato un gruppo di oltre cento giovani, per i quali ha organizzato un campo scuola eccezionale. Il progetto "Una fattoria per Pinillos", a cui collabora la nostra parrocchia, ha fatto dei significativi passi avanti. Grazie all'intervento dei nostri Francesca e Massimiliano, che sono andati lì subito dopo di me, è stato acquistato e ripulito il terreno su cui sorgerà  la fattoria, che come prima cosa avvierà  un allevamento di polli. I giovani stanno seguendo un corso che li abiliterà  a costituire la cooperativa che gestirà  l'attività. Sono pieni di buona volontà, generosi e solidali, convinti che solo sconfiggendo l'egoismo potranno costruirsi un futuro migliore.
D. Leonardo mi ha portato anche a celebrare la Messa in un altro piccolo villaggio: Vida Tranquila, dove poi ha dovuto celebrare ben 38 battesimi!
Anche d. Humberto e d. Felipe, due sacerdoti che abbiamo ospitato per alcuni giorni qui a S. Ponziano, mi hanno fatto un'accoglienza magnifica. D. Felipe ha annunziato il mio arrivo sul giornale di Magangué ed ha invitato per l'occasione il vescovo e diversi sacerdoti amici nella sua parrocchia di S. Pio X. La chiesa era gremita di fedeli. È stata una Messa bellissima e molto partecipata, con alcuni canti composti esplicitamente per l'occasione.
Dobbiamo sapere che abbiamo laggiù degli amici veramente affezionati e dobbiamo assolutamente continuare ad aiutarli.
Il passaggio in Bolivia è stato piuttosto complicato, perché la cancellazione di un volo mi ha fatto perdere quattro giorni a Bogotà . Finalmente le nostre suore sono riuscite a trovarmi un volo per Santa Cruz de la Sierra, dove anche quest'anno ho potuto fare degli incontri formativi per loro, che sono anche un'occasione di incontro, visto che vivono in quattro comunità  diverse.
Le novità  che ho trovato quest'anno:
Alla Casa del Sorriso di Mariele, dove abbiamo adottato a distanza due classi scolastiche, grazie alla costruzione di nuove aule finalmente sono stati eliminati i doppi turni, che impedivano alle ragazze dell'orfanotrofio di svolgere altre attività  (canto, ballo, pattinaggio ecc.).
Accanto all'Hogar Maria Inmaculada, l'altro orfanotrofio che aiutiamo, è stata realizzata la "Casa Antoniana": grazie all'aiuto di una parrocchia di Lanciano, le suore hanno acquistato un bellissimo appartamento, dove vivono sei ragazze che avendo superato i diciott'anni dovevano uscire dall'orfanotrofio, ma non avevano ancora terminato gli studi. È un'esperienza molto interessante, che potrebbe avere sviluppi nel futuro anche per altre ragazze.
Al Barrio Victoria, la sede centrale delle Suore, ho incontrato di nuovo le aspiranti, che sono delle ragazze molto in gamba che hanno espresso il desiderio di prepararsi a diventare suore.
Nel villaggio di Hardeman, dove abbiamo ormai ben 74 adozioni a distanza, la scuola delle suore è stata ulteriormente abbellita con due nuovi campi sportivi polivalenti e alcuni nuovi edifici, ma soprattutto è quasi ultimato un grande ospedale, grazie alla generosità  di un imprenditore italiano trapiantato in Bolivia. L'ospedale sarà  un punto di riferimento non solo per Hardeman, ma per tutti i villaggi intorno.
Approfitto di questa occasione per farvi notare che la nostra comunità  ho moltissimi impegni sul fronte missionario (Colombia, Bolivia, Perù, Messico, Africa, Romania ecc.). questo è importantissimo, perché ogni cristiano é chiamato nel suo piccolo a collaborare all'annuncio del Vangelo in ogni parte del mondo.








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