Matrimoni naturali, matrimoni artificiali
Data: Giovedì, 24 novembre @ 12:36:51 CET
Argomento: Pietre Vive


Non si placano le polemiche su Pacs ed unioni di fatto

La famiglia, anche senza scomodare il Sacramento, ? solo quella basata sul matrimonio tra un uomo ed una donna. Scelte diverse sono ovviamente legittime, ma non si possono equiparare alla "cellula fondamentale della societ?"

? capitato spesso di parlare di famiglia sul nostro giornale. Ma nei mesi scorsi se ne ? prepotentemente discusso e dibattuto tra politici e giornalisti di tutte le correnti. A tema i matrimoni veri ed i matrimoni falsi. La psicologia sociale ci informa che, nel mondo occidentale ci sono sedici modalit? di intendere la famiglia e che il numero sedici ? stato raggiunto con il riconoscimento, dalla "cattolica" Spagna di Zapatero, delle coppie omosessuali. Eccone qualcuno: la famiglia sacramentalmente costituita, la famiglia civilmente costituita, la famiglia nata da una unione di fatto, quella residuo di una separazione, quella residuo di un divorzio, la famiglia nata da un secondo matrimonio, quella patriarcale e quella nucleare, quella determinata da una vedovanza, e quella moltiplicata con i figli di secondi o terzi matrimoni, quella definita dal Pacs francese (patto civile di solidariet?) e quella definita dal convenient marriage (matrimonio di convenienza) di alcuni stati americani, etc. Anche in Italia, ? stata fatta la proposta del "pacs" per regolarizzare tante coppie di fatto. Nella nostra Costituzione la "Famiglia" ? quella fondata sul matrimonio. Matrimonio civile come richiede lo Stato e matrimonio sacramentale come richiede la Chiesa. ? un unione ufficiale, duratura e permanente, che non pu? essere confusa con una specie di contratto a tempo determinato. Perch? la Famiglia non ? solo un fatto privato ma ? cellula vitale della societ? in quanto partorisce, cresce, educa le generazioni future. ? un valore che non pu? essere ignorato o smembrato o confuso con altri tipi di relazione "liberamente" scelte da chi vuole evitare i doveri che sono legati al vincolo del matrimonio. Coloro che fanno questa scelta, senza dubbio lecita, decidono di stare "fuori dal diritto". ? incoerente chiedere di godere dello stesso diritto per tutelare la propria scelta libera e volontaria. Si possono ottenere riconoscimenti legislativi politici, sociali, economici sui "contratti" personali senza per questo avere bisogno di un riconoscimento ufficiale per vivere la propria intimit?. Le scelte personali, anche se sono fatte da molti, non possono automaticamente diventare la norma, n? confondersi o mascherarsi o essere iscritte nella norma. L'unione determinata da un patto di solidariet? ? pi? simile ad un contratto notarile che ad un impegno stabile, indissolubile, fedele, responsabile, procreativo, progettuale, oblativo come esige la natura dell'amore coniugale

MIRELLA PAPINI









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