Come sapete io vado ogni anno in Bolivia nel mese di agosto, perché lì operano le Missionarie della Dottrina Cristiana, cioè le stesse Suore che ci aiutano qui per il catechismo.
Anche quest'anno ho potuto fare degli incontri formativi per loro, che sono anche un'occasione per stare insieme, visto che vivono in quattro comunità diverse.
Le novità che ho trovato quest'anno:
Alla Casa del Sorriso di Mariele è quasi terminata la costruzione di una bellissima piscina, donata da una benefattrice italiana. Sarà un punto di riferimento soprattutto nei mesi estivi non solo per le bambine dell'orfanotrofio, ma anche per tutti i bambini del quartiere. La Scuola Amici dell'Italia è stata dotata di un'aggiornatissima aula di informatica con 36 computer in rete. I ragazzi delle due classi scolastiche che abbiamo adottato a distanza sono cresciuti tantissimo e sono molto in gamba. Le ragazze hanno partecipato ad un grande concorso di balli tradizionali fra tutte le scuole della città e si sono classificate con merito al 2° posto.
All'Hogar Maria Inmaculada, l'altro orfanotrofio che aiutiamo, già quando si arriva si trova un ambiente simpaticissimo. Pensate che nel giardino della casa si muovono in libertà dei bellissimi coniglietti, delle tartarughe e perfino degli struzzi, il cui gioco preferito è andare a beccare le mollette dei capelli delle ragazze. Le ragazze hanno fatto grandi progressi non solo nello studio, ma anche nella musica (suonano violino, flauto e chitarra), nel canto, nel ballo e nella recitazione.
Sr. Alessandra, direttrice dell'Hogar, si occupa anche della pastorale carceraria a Palmasola, un carcere unico al mondo, senza sbarre e costruito come una paesello. Lì incredibilmente ho incontrato Enea, un romano purosangue, della mia stessa età, che ha aperto addirittura un ristorante italiano nel carcere. Mi ha detto che conosce il nostro quartiere, perché tanti anni fa ha lavorato a Via della Bufalotta. Ha una condanna a 10 anni lì per traffico di droga e poi l'estradizione in Italia per alcune rapine, ma ha detto che resterà lì, perché ha moglie e figli boliviani e poi lì… sta come in vacanza!
Al Barrio Victoria, la sede centrale delle Suore, ho incontrato di nuovo le aspiranti, che sono le ragazze che hanno espresso il desiderio di prepararsi a diventare suore.
Nel villaggio di Hardeman, dove abbiamo ormai ben 88 adozioni a distanza, la scuola delle Suore è stata ulteriormente abbellita con alcuni nuovi edifici. E' stata ultimata una bellissima piazza pavimentata, con tante panchine e alberi e al centro un grande monumento al missionario salesiano P. Remo Prandini, che ha dato la vita per la sua gente. Inoltre è terminata la costruzione dell'ospedale, donato da un'imprenditore italiano trapiantato in Bolivia. Ora si attendono le attrezzature per metterlo in funzione. Un'esigenza nuova che si è manifestata quest'anno è quella di aiutare non solo i bambini, ma anche i giovani che vorrebbero continuare gli studi, ma si trovano in difficoltà economiche. Di questo argomento torneremo a parlare in novembre, quando faremo la Giornata delle Adozioni a distanza.
Approfitto di questa occasione per farvi notare che la nostra comunità ha moltissimi impegni sul fronte missionario (Colombia, Bolivia, Perù, Messico, Africa, Romania ecc.). questo è importantissimo, perché ogni cristiano è chiamato nel suo piccolo a collaborare all'annuncio del Vangelo in ogni parte del mondo. Tutti siamo missionari.















![[Valid Atom 1.0]](images/public/valid-atom.png)
![[Valid RSS]](images/public/valid-rss.png)





backend.php
ror.xml